• Nel 1099 la Prima Crociata riconquistò Gerusalemme. Il suo maggiore ispiratore fu Pietro l'Eremita, che guidò una sfortunata crociata di uomini, donne e bambini di umili condizione attraverso l'Europa per riconquistare la Terra Santa. La maggioranza di loro non arrivò mai a destinazione; migliaia vennero massacrati lungo la strada da banditi e soldati sbandati dell'esercito bizantino. Sulla scia della sfortunata impresa dell'Eremita, papa Urbano II° radunò un formidabile esercito, guidato dai migliori cavalieri d'Europa. Erano coordinati da Adhémar, vescovo di Le Puy, e alla testa delle truppe c'era Roberto, duca di Normandia, insieme con Stefano, conte di Blois, e Ugo, conte di Vermandois. Il contingente fiammingo era condotto da Roberto, conte di Fiandra, e comprendeva Eustachio, conte di Boulogne, con i suoi fratelli Goffredo di Buglione e Baldovino. Il Sud della Francia era invece rappresentato da Raimondo de S.Gilles, conte di Tolosa. A quel tempo Goffredo di Buglione era duca della Bassa Lorena. Aveva ereditato il titolo tramite la madre, Sant'Ida, che aveva fatto ricostruire la grande cattedrale di Boulogne. Da Ida Goffredo aveva ricevuto il castello e le terre di Buglione, ma ipotecò tutta la sua eredità a favore del Vescovo di Liegi per finanziare la sua campagna in Terra Santa. Quando la Prima Crociata prese il via, Goffredo era diventato il suo comandante supremo e dopo la vittoria finale nel 1099, fu proclamato re di Gerusalemme. Di fatto preferì non usare il titolo di re e assunse invece l'appellativo di "Guardiano del Santo Sepolcro". Durante questo periodo nacquero vari ordino cavallereschi, fra cui "L'Ordre de Sion" fondato da Goffredo di Buglione nel 1099. Altri ordini erano i Cavalieri Protettori del Santo Sepolcro e i Cavalieri Templari. Goffredo morì nel 1100, poco dopo il suo trionfo a Gerusalemme, e gli succedette il fratello minore, Baldovino di Boulogne. Dopo 18 anni, a Baldovino succedete (nel 1118) suo cugino, Baldovino II° du Bourg. Secondo le cronache ortodosse, i Cavalieri Templari furono istituiti in quell'anno come "I Poveri Cavalieri di Cristo e del Tempio di Salomone". Si diceva che erano stati fondati da un gruppo di nove cavalieri francesi, che avevano fatto voto di povertà, castità e obbedienza e avevano giurato di proteggere la Terra Santa. Lo storico franco Guillaume de Tyre scrisse in piena epoca delle crociate (intorno al 1180) che la funzione dei Templari era quella di presidiare le strade percorse dai pellegrini. Ma data l'enormità di un simile compito, è inconcepibile che nove uomini vi riuscissero senza arruolare nuove reclute fino al loro ritorno in Europa nel 1128. In realtà l'Ordine era qualcosa di molto più complesso di quanto appaia dalla cronaca di Guillaume. I Cavalieri esistevano già da qualche anno prima della loro presunta fondazione di Ugo di Payns e la loro funzione non era certamente quella di pattugliare le strade. I Cavalieri Templari erano i diplomatici di punta del re francese in un ambiente musulmano e come tali si sforzavano di ricostruire i rapporti dopo le atrocità commesse da crociati indisciplinati contro gli inermi sudditi del Sultano. Il vescovo di Chartre scrisse di loro fin dal 1114, chiamandoli "Milice du Christi" (Soldati di Cristo). A quell'epoca i Cavalieri erano già insediati nel palazzo di Baldovino, che era situato all'interno di una moschea sul luogo dove in passato sorgeva il tempio di Re Salomone. Ugo di Payns, il primo Gran Maestro dei Templari, era cugino e vassallo del conte di Champagne. Il suo comandante in seconda era il cavaliere fiammingo Goffredo Saint Omer e un'altra recluta era Andrea de Montbard, parente del conte di Borgogna. I Cavalieri erano evidentemente tutt'altro che poveri e non risulta che questi illustri nobiluomini pattugliassero le strade infestate. Guillaume de Tyre omise quindi, volontariamente o non, la verità sul ruolo dell'Ordine. La tradizione vuole, come testimoniano le decine di libri che continuano ad essere pubblicati, ognuno con la sua teoria, che il compito dell'Ordine era quello di trovare e aprire il magazzino (la stalla di Re Salomone) collocato sotto il luogo dove sorgeva il Tempio di Gerusalemme che avrebbe dovuto contenere l'Arca dell'Alleanza, che a sua volta racchiudeva il più prezioso di tutti i tesori: le tavole della Testimonianza. Nel 1127 l'ipotetica ricerca dei Templari era terminata con successo, con il ritrovamento ulteriore di una grande quantità di lingotto d'oro. Nel 1956, all'Università di Manchester è venuta alla luce una prova dell'esistenza del tesoro di Gerusalemme, grazie alla completa decifrazione del "Rotolo di Rame" di Qumran, che ha rivelato come un tesoro inestimabile fosse stato sepolto sotto il Tempio. Alla luce dello strepitoso successo dei Templari, Ugo di Payns fu chiamato da san Bernardo a partecipare all'imminente concilio di Troyes, al quale partecipò realmente, tesoro o meno. Il Concilio di Troyes si svolse come previsto nel 1128 e in quell'occasione san Bernardo divenne il patrono e protettore ufficiale dei Cavalieri Templari. In quell'anno ai Templari venne conferito uno status internazionale come Ordine Sovrano e il loro quartier generale a Gerusalemme divenne la sede del governo della capitale. La Chiesa riconobbe i Cavalieri come ordine religioso e Ugo di Payns divenne il primo Gran Maestro. In segno di particolare distinzione, i Templari vennero classificati come Monaci-Guerrieri col diritto di indossare i bianchi mantelli della purezza e con l'obbligo di farsi crescere la barba per distinguersi dalle confraternite minori. Nel 1146, i Templari ottennero dal papa cistercense Eugenio III° il permesso di fregiarsi della famosa croce di sangue convenutale. Dopo il Concilio di Troyes, l'ascesa dei Templari alla ribalta internazionale fu notevolmente rapida. Appena undici anni dopo, nel 1139, papa Innocenzo (un altro cistercense) esentò i Cavalieri da ogni obbligo verso qualsiasi autorità internazionale tranne la sua. Indipendentemente da re, cardinali o governi, l'unico superiore dell'Ordine era il papa. Prima ancora, però, ai Cavalieri furono assegnati vasti territori e cospicue proprietà in molti paesi che andavano dalla Gran Bretagna alla Palestina. Nel 1306 l'Ordine di Gerusalemme era ormai così potente che Filippo IV° di Francia lo guardava con trepidazione: doveva molti soldi ai Cavalieri ma era praticamente alla bancarotta ma temeva soprattutto il loro potere politico. Con l'appoggio del papa, re Filippo perseguitò i Templari in Francia e riuscì a eliminare l'Ordine in altri paesi. I Cavalieri furono arrestati in Inghilterra, ma nord del confine scozzese le Bolle Papali rimasero lettera morta. Questo perché Robert de Bruce e l'intera nazione scozzese erano stati scomunicati per aver preso le armi contro il genero di Filippo, re Edoardo II° d'Inghilterra. Fino al 1306 i Cavalieri avevano sempre operato senza interferenze papali, ma Filippo riuscì a cambiare la situazione. A seguito di un editto del Vaticano che gli proibiva di tassare il clero, il re francese organizzò la cattura e l'assassinio di papa Bonifacio VIII. Anche il suo successore, Benedetto XI, morì in circostanze molto misteriose poco tempo dopo e fu rimpiazzato nel 1305 dal candidato di Filippo, Bertrand de Goth, arcivescovo di Bordeaux, che divenne puntualmente papa Clemente V°. Con il nuovo papa sotto suo controllo per via dei debito contratti con lui, Filippo compilò il suo elenco di accuse a carico dei Cavalieri Templari. La più facile da muovere contro di loro era l'accusa di eresia giacché era assodato che i Cavalieri non accettavano la tesi ortodossa sulla Crocifissione e non volevano portare la croce latina verticale. Venerdì 13 ottobre 1307, i mercenari assoldati da Filippo attaccarono e i Templari furono arrestati in tutta la Francia. I Cavalieri furono imprigionati, interrogati, torturati e bruciati. Testimoni pagati furono chiamati a deporre contro l'Ordine e vennero così ottenute dichiarazioni veramente bizzarre. Malgrado tutto il re non raggiunse il suo scopo primario, in quanto non riuscì a mettere le mani sul tesoro dei Templari. I suoi uomini avevano setacciato gran parte della regione della Champagne e la Linguadoca, ma il tesoro era rimasto ben nascosto nei sotterranei della Tesoreria a Parigi. A quell'epoca il Gran Maestro dell'Ordine era Jacques de Molay, che dette disposizione affinché le loro ricchezze fossero caricate su una flotta di diciotto galere pronte a salpare da La Rochelle. La maggior parte delle navi fece vela per la Scozia, ma Filippo lo ignorava e negoziò con altri sovrani perché perseguitassero i templari fuori dalla Francia. Successivamente Filippo costrinse papa Clemente a mettere fuori legge l'Ordine e due anni dopo, nel 1309, Jacques de Molay fu arso sul rogo. Molti Templari furono arrestati in Inghilterra ma le cose andarono diversamente in Scozia, dove la Bolla Papale fu ignorata. Molto tempo prima, nel 1128, Ugo di Payns aveva incontrato per la prima volta il re Davide I° di Scozia poco dopo il Concilio di Troyes. Re Davide concesse a Ugo e ai suoi Cavalieri le terre di Ballantradoch, vicino al Firth of Forth (l'odierno villaggio di Temple) ed essi stabilirono la loro sede principale sul South Esk. L'Ordine fu quindi sostenuto e incoraggiato dai successivi re, in particolare da Guglielmo il Leone. Vasti appezzamenti di terreno furono ceduti ai Cavalieri, specialmente intorno ai Lothian e ad Aberdeen, e i Templari presero possesso di varie proprietà anche nell'Ayr e nella Scozia occidentale. Dal tempo di Robert de Bruce, ogni successivo erede Bruce e Stewart è stato un Cavaliere Templare fin dalla nascita e, in virtù di questo, la stirpe reale scozzese comprendeva non soltanto re sacerdoti, ma re-sacerdoti-cavalieri.

     

    CONCLUSIONI

     

    Con la ripresa di Gerusalemme dagli Arabi, nel 1099, nascono diversi ordini, sia per la difesa della città, che di carattere religioso. L'"Ordine dei Templari" aveva entrambi gli scopi. Composto da uomini di rango medio-alto, i Cavalieri Templari erano i diplomatici di punta del re francese in un ambiente musulmano e come tali si sforzavano di ricostruire i rapporti dopo le atrocità commesse da crociati indisciplinati contro gli inermi sudditi del Sultano. Ugo di Payns, il primo Gran Maestro dei Templari, era cugino e vassallo del conte di Champagne. Il suo comandante in seconda era il cavaliere fiammingo Goffredo Saint Omer e un'altra recluta era Andrea de Montbard, parente del conte di Borgogna. La tradizione vuole che il compito dell'Ordine era quello di trovare e aprire il magazzino (la stalla di Re Salomone) collocato sotto il luogo dove sorgeva il Tempio di Gerusalemme che avrebbe dovuto contenere l'Arca dell'Alleanza, che a sua volta racchiudeva il più prezioso di tutti i tesori: le tavole della Testimonianza. Nel 1127 l'ipotetica ricerca dei Templari era terminata con successo, con il ritrovamento ulteriore di una grande quantità di lingotto d'oro. Alla luce dello strepitoso successo dei Templari, Ugo di Payns fu chiamato da san Bernardo a partecipare all'imminente concilio di Troyes, al quale partecipò realmente, tesoro o meno. Il Concilio di Troyes si svolse come previsto nel 1128 e in quell'occasione san Bernardo divenne il patrono e protettore ufficiale dei Cavalieri Templari. In quell'anno ai Templari venne conferito uno status internazionale come Ordine sovrano e il loro quartier generale a Gerusalemme divenne la sede del governo della capitale. La Chiesa riconobbe i Cavalieri come ordine religioso e Ugo di Payns divenne il primo Gran Maestro. In segno di particolare distinzione, i Templari vennero classificati come Monaci-Guerrieri col diritto di indossare i bianchi mantelli della purezza e con l'obbligo di farsi crescere la barba per distinguersi dalle confraternite minori. Nel 1146, i Templari ottennero dal papa cistercense Eugenio III° il permesso di fregiarsi della famosa croce di sangue conventuale. Nel 1306 l'Ordine di Gerusalemme era ormai così potente che Filippo IV° di Francia lo guardava con trepidazione: doveva molti soldi ai Cavalieri ma era praticamente alla bancarotta ma temeva soprattutto il loro potere politico. Con l'appoggio del papa, re Filippo perseguitò i Templari in Francia e riuscì a eliminare l'Ordine in altri paesi. Venerdì 13 ottobre 1307, i mercenari assoldati da Filippo attaccarono e i Templari furono arrestati in tutta la Francia. I Cavalieri furono imprigionati, interrogati, torturati e bruciati. A quell'epoca il Gran Maestro dell'Ordine era Jacques de Molay, che dette disposizione affinché le loro ricchezze fossero caricate su una flotta di diciotto galere pronte a salpare da La Rochelle. La maggior parte delle navi fece vela per la Scozia.

     

     

    In libreria:

    I Templari, di Laurent Bailliez - 2001, Edizioni Piemme, pp 325, E 21.69

    Storia delle Crociate, 2 volumi, di Steven Runciman - Einaudi, E 19.63


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