• Alchimia

     

    Alchimia

     

    Ciro Formisano, noto pubblicamente col nome iniziatico di Giuliano Kremmerz, nacque a Portici, presso Napoli, l'8 aprile 1861 alle 18.00.

    Fu avviato agli studi e alla pratica ermetica da Pasquale de Servis (1818-1893) noto negli ambienti iniziatici come “Izar”. Il vecchio e solitario maestro, riconosciuto dai più come un grandissimo iniziato, era affittuario da molti anni presso l’appartamento in cui vivevano i Formisano e si era affezionato molto al piccolo Ciro. Quest’ultimo, raggiunta la maggiore età, fu introdotto da Izar nelle fila del Grande Oriente Egizio, ultima manifestazione di un’antichissima tradizione magica sopravvissuta al trascorrere dei secoli.

    Giovanissimo, a soli 17 anni, il Formisano era già in possesso dell’abilitazione all’insegnamento della letteratura italiana, storia e geografia, per la provincia di Napoli.

    Conseguito il dottorato in lettere all'Università di Napoli, nel 1883, si dedicò all'insegnamento scolastico e al giornalismo.

    Nel 1896 Giuliano Kremmerz fondò la Fratellanza Terapeutico-Magica di Miriam[i] “ad esempio delle antichissime sacerdotali isiache egiziane, di cui più recente e nota imitazione è la Rosa+Croce.”

    Nel medesimo periodo, a proprie spese, iniziò la pubblicazione a fascicoli de “Il Mondo Secreto“, rivista che suscitò molti consensi ma anche molte polemiche.

    Alcuni iniziati, infatti, ritenevano che la Magia fosse un privilegio riservato a pochi eletti e non tolleravano in alcun modo che venisse propagandata a mezzo stampa.

    Giuliano Kremmerz, tuttavia, si era riproposto di affrontare soltanto lo studio e la pratica della Magia Naturale, guardandosi bene dal proporre al grande pubblico tematiche più complesse e riservate. I suoi riferimenti alla Magia Trasmutatoria, infatti, rimasero sempre e comunque degli accenni. Il Maestro non ne parlò mai in modo esplicito.

    Con la Fratellanza di Miriam, Kremmerz ristabilì la pratica ermetica in termini terapeutici rendendola così accessibile a tutti. La sua non fu quindi una profanazione ma una ri-velazione.

    I tal senso i meriti del Maestro Kremmerz furono molti:

    a)      Riscattò la Magia da secoli di squallore, ignoranza e oblio, proponendone la teoria e la pratica al grande pubblico in un linguaggio semplice e comprensibile e prendendo nel contempo le distanze dallo spiritismo, la teosofia, ecc., che all’epoca imperversavano.
    b)   Si adoperò per recuperare e valorizzare la Tradizione Italica difendendola dagli attacchi degli orientalisti.
    c)      Ristabilì l'insegnamento e la pratica iniziatica fino ai gradini più bassi.

    Ciro Formisano, alias Giuliano Kremmerz, si spense a Beausoleil il 7 maggio del 1930 alle 16.30, lasciando la Fratellanza di Miriam al suo destino. Oggi è ritenuto il più grande maestro di ermetismo del XX secolo.

    “[…] HO FEDE NELLA RIUSCITA E NELL’UNITÀ DI QUESTA APPLICAZIONE VISIBILE DELLE TEORIE DELLA SCIENZA SACRA O MAGIA. LA NOSTRA FRATELLANZA AVRÀ MOLTI NEMICI, MA ESSA È FONDATA SULL’AMORE DEL PROPRIO SIMILE, SUL DISINTERESSE MONDANO E SUL DESIDERIO DI ALLEVIARE LE PENE DEI SOFFERENTI; E FINO A QUANDO IL SUO NOBILE IDEALE NON SARÀ TRADITO, AVRÀ ADERENTI FERVIDI E SUCCESSO GRANDE. L’AMORE DEL PROPRIO SIMILE È LA FONTE DELLA SOLIDARIETÀ DEGLI SPIRITI, IN QUESTO ALBERGO DI SCHIAVITÙ DELLA MATERIA E DI SONNO TORBIDO DELLA COSCIENZA NOSTRA DIVINA.”
     
    "[…] GUAI A COLORO CHE SEMINANO LA CALUNNIA, CHE INSINUANSI COME SERPENTI PER AVVELENARE I FIORI DELLE COSCIENZE PURE! – AL TRIBUNALE DEL NERGAL, GIUDICE INESORABILE, IO DEFERIRÒ QUELLI CHE MI ATTRAVERSERANNO NELLA MIA OPERA DI EVANGELO E DI LUCE E PER LA CARITÀ CHE MI UNISCE AI BUONI, ED ESSI SARANNO CONDANNATI E MALEDETTI DALLA LORO STESSA OPERA DI DISTRUZIONE, DI VILIPENDIO, DI MORTE.”
     
    "MA UNA COSA SOLA DESIDERO: CHE GLI STUDIOSI DI ERMETISMO MAGICO, ITALIANI, NON SI SEPARINO, NON SI DIVIDANO, NON SI COMBATTANO TRA LORO IN ARIDE POLEMICHE, MA COME FIGLI DELLA GRANDE ARTE SI TENGANO STRETTI CON AMORE INTORNO AL PUNTO CRITICISSIMO DELLA RICERCA PER LA SCIENZA PIÙ UMANA CHE L'UOMO SIA MAI AUDACEMENTE PERVENUTO A POSSEDERE.. L’ERMETISMO, LA MAGIA, LA FILOSOFIA DELLE FORZE OCCULTE NON SI RIDUCONO A SEMPLICE ERUDIZIONE NÉ AD ESERCIZI VERBALI ED ORATORII. BISOGNA CONQUISTARE, POSSEDERE, CONSERVARE, COME LA SFINGE, PER POI DONARE AI POVERI DELLA SCIENZA E DELL'ARTE QUANDO SI È PRONTI AL SACRIFICIO DI NOBILMENTE SENTIRSI PRODIGO."


  • Commentaires

    Aucun commentaire pour le moment

    Suivre le flux RSS des commentaires


    Ajouter un commentaire

    Nom / Pseudo :

    E-mail (facultatif) :

    Site Web (facultatif) :

    Commentaire :